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Sono Kuri,  cuoca farlocca e sbadata, e questo è il blog più strampalato su cui potevate capitare.

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Chi sono? Sarebbe elegante e garbato iniziare con “non mi piace molto parlare di me, ma etc etc”… e invece no, se inizio chi mi ferma più? Ok, cercherò di essere breve.

Sono Cristina (detta Kuri, vedi sotto il perchè), una cuoca anomala che ha toccato una pentola per molti anni finchè, con sommo orrore di molti, ha finalmente cominciato a spignattare in giro per l’Europa (soprattutto Gran Bretagna, Germania e Austria): là ho trovato ciò che in Italia mi mancava, cioè l’approccio semplice e diretto  con la cucina intesa come qualcosa alla portata di tutti, qualcosa di tutt’altro che complicato in cui potevo cimentarmi anch’io. Continuo ad amare la cucina italiana regionale con tutte le mie forze ma mi ci avvicino sempre con pragmatismo germanico e tendenza alla semplificazione britannica, la migliore eredità che ho avuto dai miei studi.

Tornando ai miei pellegrinaggi (e, perciò, alle mie influenze), oltre ai lunghissimi soggiorni In Inghilterra e in Austria non posso dimenticare il Giappone. Come se questo non bastasse – giusto per aggiungere un po’ di confusione – ho girovagato per mezza Italia nella mia vita: sono nata nell’astigiano, poi ho vissuto per molto tempo a Torino, Pisa, Ferrara e ora (ma poi chissà) abito a Reggio Emilia: tra questo e i miei viaggi non stupitevi se nel blog trovate davvero di tutto!

E perchè Kuri?

“Kuri” è la pronuncia giapponese di “Cri”, l’abbreviazione del mio nome; le mie coinquiline hanno iniziato a chiamarmi così quando vivevo a Vienna (tra il ’93 e il ’94) e da allora è diventato il mio soprannome ufficiale. Ho adottato questo appellativo con gioia (ehmm tanto a volerlo o no me l’avevano già appioppato) anche perchè mi sono innamorata dell’ideogramma corrispondente, cioè questo:

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un bellissimo kanji che significa “castagna”: un frutto piccolo, gustoso, e tondo, come poteva non essere il mio nome? Tanto più che scomponendo le due parti dell’ideogramma si ottiene un altro significato, cioè “albero dell’ovest” e da piemontese non potevo che esserne entusiasta 🙂

Cosa trovate nel blog?

Anzitutto cosa NON trovate: niente pubblicità, contest o post sponsorizzati; non me ne voglia chi fa scelte diverse dalle mie – ognuno è libero di gestire il proprio blog come meglio crede. Io ho iniziato a scrivere cercando di creare un mio spazio personale in cui voglio far sentire a proprio agio chi ha la gentilezza di farmi visita,  trovo che la pubblicità sia già martellante ovunque e qui cerco di offrire una pausa rilassante ai lettori: impresa fallimentare in termini economici, certo, ma ormai voglio bene a questa mia creatura così com’è e non voglio cambiarla. Se indico un prodotto o un negozio specifico lo faccio solo per aiutare a reperire un particolare ingrediente (generalmente qualcosa di insolito) e non prendo un centesimo per questo – anzi, pago di tasca mia tutto quel che uso.

Sul kuricettario trovate più che altro ricette semplificate al massimo, scritte con leggerezza e senza prendersi troppo sul serio: per me la cucina è qualcosa con cui coccolare sé stessi e gli altri ma non è una religione e non mi piace chi spadella col muso lungo e l’aria altezzosa. Sono una vivandiera, non una vera cuoca; del cucinare mi interessa più che altro il risultato  e cerco di ottenerlo col minor sforzo possibile in modo da sprecare tempo ed energie in altri molteplici, contraddittori e confusi interessi.

Dovevo essere breve??? Ooops! Vabè, insomma:

Benvenuti! 

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